Giovedì 29 Giugno 2017 – Il discorso conclusivo dell’Annata Rotariana del Presidente Alberto Ravaioli

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Pubblichiamo testualmente il discorso conclusivo dell’Annata Rotariana del Presidente Alberto Ravaioli.

Cari amici,
è passato un anno dal passaggio fra Piero Venturelli e la mia persona come presidente del club e debbo dirvi che il tempo è passato velocissimo, quasi non me ne sono accorto…purtroppo, per il tempo e per me stesso.
Devo confessarvi che è stato un anno piacevole.
Sentivo e sento spesso dire fra di noi frasi “come sarà il tuo anno di servizio e fatica” per il Club Rotary Rimini o “finalmente a breve sei a fine della corsa”.
Devo dirvi che così non è stato e soprattutto che così non ho vissuto questo periodo.
Sostanzialmente debbo dirvi che “mi sono divertito” e vi ho sentito vicini nel lavoro organizzativo per alcune ragioni:
1-la prima ragione e che gestire la vita del club mi è apparso piacevole.
2-la seconda ragione e constatazione che voglio trasmettervi, e che sicuramente la maggior parte di voi conosce, è che l’incarico di Presidente fa conoscere meglio il Rotary, i suoi obiettivi ed i suoi uomini, ti fa sentire e ti fa diventare più rotariano.
3-la terza ragione è che ho conosciuto meglio la maggior parte di voi, ed ho potuto apprezzare di tutti voi i pregi, le qualità, l’equilibrio e la voglia di stare assieme, accrescere l’amicizia ed aumentare la presenza del club con le nostre iniziative dentro la nostra città, Rimini.
Queste affermazioni le faccio non solo per incoraggiare chi mi succederà, Gianluca Riguzzi, ma anche per stimolare la maggior parte di voi a non avere paura a proporsi per la Presidenza ed altre cariche nelle prossime elezioni.
Sentivo prima di essere nominato in-coming sentimenti “di voler evitare questo impegno” per molteplici ragioni ma debbo dirvi che non è stato così.
Non abbiate paura a proporvi per la carica di Presidente e altro:
debbo testimoniarvi che è utile e vi fa entrare maggiormente nello spirito rotariano e soprattutto vi fa crescere umanamente.
Ho notato poi questo anno che in un momento di difficoltà ciclica, come in ogni sodalizio, nel Club questo spirito di comunione rotariana fra Presidente, Consiglio in-coming, Past President, Presidenti futuri, soci, ha ricreato una maggiore unione del Club stesso.
Sia chiaro: occorre continuare ancora a lavorare con questo spirito, ma la strada appare chiara.
Questo è il messaggio fondamentale che vi voglio comunicare, continuare a lavorare per accrescere questo spirito di collaborazione, servizio ed amicizia fra di noi.
Ma veniamo al programma di questo anno. Il motto di questo anno era: la crescita culturale e la conoscenza della realtà locale, la capacità professionale e l’amicizia come propulsori del club e dello sviluppo economico locale.
Per quanto attiene la crescita culturale della nostra città, Rimini, le nostre azioni hanno colpito nel segno. L’interesse per la ricostruzione del Teatro Galli con gli incontri e la visita organizzata al cantiere grazie anche al nostro nuovo socio Ing. Massimo Totti, la nostra visita al Fulgor ricostruito, i disegni di Galileo Chini per Villa Lydia da noi donati ai musei comunali, la nostra partecipazione ai cento anni dalla nascita di Giovanni Bellini con la manifestazione pubblica dei due Clubs Rotary riminesi, la stampa del Bellissimo libro su Sigismondo Malatesta da parte del Club nell’occasione dei seicento anni dalla nascita ne sono la testimonianza concreta.
Ma come non ricordare poi la rivista Ariminum, magistralmente diretta dal nostro socio del cuore Manlio Masini, rivista che il prossimo anno compirà 25 anni di storia culturale riminese, vero e proprio motore culturale e storico della nostra città.
Come non ricordare poi il nostro Service sulla cultura, castel sismondo e il Brunelleschi, il Ponte Romano di San vito, il Tesoro dei Goti di San Marino e la partecipazione della università bocconi. Al di là dei tre luoghi storici, un messaggio chiaro è emerso: la cultura deve diventare uno degli asset del turismo della nostra città, oltre a quello balneare economico fieristico-congressuale, non con una regia a pezzetti, ma come un tutto unitario ed una unica regia.
Rimini ne ha le caratteristiche, i reperti e i pregi storici da poterla fare diventare un approdo turistico culturale. E infine, come ultima cosa pregevole, la nostra iniziativa sul restauro dell’ampolla ritrovata della Domus del Chirurgo in corso d’opera, contenitore forse dei farmaci del medico romano riminese Eutiches. Lo vedremo…
Delle azioni importanti quindi che hanno messo il club in forte relazione con la città, la sua classe dirigente ed i suoi cittadini. Da ultimo vorrei citarvi i nostri Services. Ricordiamo che il Servizio, i Services, sono una parte importante della nostra azione rotariana. A cominciare dal Service con al centro Piero venturelli per la Nigeria a Lagos, dove lavora una riminese, medico, Alda Gemmani, a quello per il Popolo Sarahavi, fatta assieme agli altri Club della Romagna del Sud, ai tre defibrillatori donati alle Forze di Polizia per le tre volanti di servizio nella città, al Service distrettuale “Il Sentiero dello Gnomo”, con la partecipazione stupenda della compagnia teatrale della moglie del mio vice-Presidente Fabio Scala, la signora Rossella, a cui si è aggiunto quello, il Service per la Comunità di Monte Tauro, ai Service scaturiti dalla nostra Festa degli Auguri per le cinque associazioni riminesi scelte dalle nostre signore in difesa della famiglia, delle donne in difficoltà e dei loro bimbi, a quello spontaneo del nostro socio Fabio Sanpaolesi sempre per la comunità di Monte Tauro. E infine la nostra partecipazione al Pranzo di Natale della Caritas come Servizio e alla Colletta Alimentare nel mese di Dicembre. Vorrei infine ricordare i due riconoscimenti da noi attribuiti a Cesare Rino zangheri, il premio Livio Minguzzi ad un prestigioso Riminese, Patron dei famosi Pirati, la nostra squadra di Baseball riminese. Ed infine il Premio alle Professioni che ci ha permesso di incontrare personaggi prestigiosi come i proprietari e manager della Romana, artigiani-industria del gelato riminese.
Tante altre cose ho sicuramente dimenticato e me ne scuso con voi, sono già stato troppo lungo.
Non posso però non ricordare il nostro rapporto sempre fecondo con il Rotaract di Rimini con i loro Presidenti Andrea Serrau ed ora Elisabetta Sarti e le iniziative fatte assieme a loro nella Colletta Alimentare, nella pertecipazio al Ryla e nell’invio di otto ragazzi del Liceo Classico di Rimini al convegno a Venezia indetto dalla Fondazione Cigni. Concludo ora non dimenticando di ringraziare il mio Consiglio, il vice presidente Fabio Scala, il segretario Stefano Santucci, il Prefetto Leonardo Berardi, che ci ha generosamente ospitato per una serata nel suo Hotel, il tesoriere Amos Magrini, i consiglieri Linda Gemmani e Marco Filippucci, il Past President Piero Venturelli, i Presidenti ed i componenti le varie Commissioni del nostro Club. Ed infine mia moglie Atalia che come sempre, nella mia vita ed io nella sua, è il secondo motore che fa viaggiare la nave. Grazie Atalia per la tua squisita generosità ed entusiasmo. Ed infine voglio ringraziare tutti voi per la vostra amicizia, la vostra simpatia e la vostra cordialità. Vorrei citare molti dei vostri nomi e cognomi, ma i vostri volti mi sono tutti presenti nella mente e fanno oramai parte del mio vissuto quotidiano.
Il Rotary, il nostro Club è una grande famiglia, ma occorre che lavoriamo ancora per attenuare le tensioni che negli anni si accumulano, per accrescere la nostra amicizia e la nostra operosità nella città che ci ospita e che è la nostra città e in cui vogliamo essere sempre più presenti. Grazie amici per questo meraviglioso anno.