Giovedì 29 Giugno 2017 – Il discorso inaugurale dell’Annata Rotariana del nuovo Presidente Gianluca Riguzzi

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Pubblichiamo testualmente il discorso inaugurale della Annata Rotariana del neo Presidente Gianluca Riguzzi.

Presidente Alberto, Past Governors Paolo ed Italo, cari amici rotariani, Past Governor dell’ InnerWheel sig.ra Cristina, Autorità, gentili signore e signori, buonasera da parte mia portandoVi i saluti del Governatore 2017-2018, arch. Maurizio Marcialis;
questo è certamente un momento, seppur programmato nello spirito rotariano da oltre un anno, sempre emozionante, che si vive con soddisfazione, ma anche con una certa apprensione.
Il 16 Ottobre 2014 entravo a far parte del prestigioso Rotary Club di Rimini come socio transfer da altro Rotary Club e mai avrei immaginato, di prendere il microfono per questa circostanza di passaggio delle consegne. E per ricordarVi la mia origine della bassa e subsidente zona di provenienza, citerò un illustre avvocato già Sindaco della Città di Ravenna e del suo Circolo Cittadino e dei Forestieri, Pio Poletti, che nei Tribunali Regi di fine Ottocento iniziava in questo modo le sue arringhe :
IO NON PRENDO LA PAROLA APPO A VOI SE NON TREMANDO, MA IL TIMOR CHE VI MOSTRO ANZI VI OSTENTO NON ME LO ISPIRA ALCUN VIZIO NEFANDO
Ebbene, soddisfazione per aver avuto il Vostro consenso a rappresentarVi in questo anno di servizio che inizia fra due giorni, ed il timore di non riuscire a pieno a portare avanti il testimone che mi è stato consegnato da Alberto.
L’anno appena passato, come avete sentito dalla relazione del nostro Presidente, è stato un anno pieno di eventi, a sostegno della Comunità e del territorio, per cui è naturale per me avere una certa apprensione nel dover proseguire questo percorso tracciato. Apprensione che scompare quando penso poi al sostegno che sò di poter avere da Alberto, dal Consiglio Direttivo e soprattutto da tutti Voi Consoci. Quando mi avete indicato come Presidente, ho iniziato a riflettere con più attenzione sui principi del Rotary e su come il nostro Club li ha messi in pratica in tutti questi anni di attività, per individuare le linee guida dei miei intendimenti annuale, attività che saranno, come naturale, strettamente collegate a quelle realizzate da Alberto e presupposto per quelle della prossima presidenza di Fabio Scala. Ed allora per seguire il richiamo del Presidente Internazionale Ian Risely australiano IL ROTARY FA’ LA DIFFERENZA, ed impegnarsi verso la società ed il mondo attraverso il servizio ecco come vivere il Rotary per l’annata in procinto ad iniziare ?
Per primo, sostenendo e rafforzando il Club ; assicurandomi ed assicurandoci, che ogni rotariano abbia un ruolo significativo da svolgere. Mi auguro che per il prossimo anno ognuno possa sentirsi coinvolto al massimo, nella certezza che ogni idea e proposta potrà essere stimolo per riflessioni ed azioni. Ed è proprio l’idea del coinvolgimento, che sarà rappresentata dai componenti del Consiglio Direttivo che mi affiancherà durante questo anno. I rotariani di vecchia esperienza Alessandro Andreini, Fabio Scala, Albero Ravaioli, Amos Magrini e Leonardo Berardi, memoria storica del nostro Club, aiuteranno ad arricchire le competenze dei nuovi Consiglieri Fabio Masini e Massimo Mussoni . Importante, per esperienza ed operatività, il nesso di congiunzione tra loro sarà rappresentato dal Segretario Stefano Santucci punto di riferimento anche per tutto il Club. Ogni incontro servirà a migliorare l’affiatamento tra noi, ,affiatamento che scaturisce dalla condivisione di ideali, ma anche e soprattutto da una conoscenza sempre più profonda delle persone e dalla nascita, creando opportunità manifestazioni ed incontri, nei rapporti di amicizia. Il Rotary per me non è fatto di soli soci; Noi, ripeto NOI, siamo le nostre famiglie e quello che auspico perciò è incrementare le occasioni di coinvolgimento delle nostre famiglie, rafforzando i legami, creando opportunità, manifestazioni ed incontri nei quali la presenza delle famiglie potrà diventare lo stimolo ed il presupposto per crescere sempre di più. Il Comitato consorti, organizzerà un evento il cui ricavato andrà a costituire il fondo per il service indetto dalla moglie del Governatore Marcialis, signora Flavia, e denominato “PROGETTO CONSORTI su l’asse cuore-cervello nella malattia di Alzheimer e nei disturbi cognitivi”.
Secondo aspetto, incrementando l’azione umanitaria; qui poche parole per anticiparVi l’impegno a carattere internazionale per debellare la poliomielite presente nella zona dell’ex Congo settentrionale ed in Siria dove vaccinarsi è un sogno impossibile a causa delle guerre in corso in quelle zone . Saremo al fianco della Rotary Foundation a sostegno del programma END POLIO NOW e c’impegneremo a favore della ricerca di Casa Nostra con i Clubs della zona Romagna Sud per il Concerto della Vita il prossimo 25 novembre.
Terzo aspetto, migliorare l’immagine pubblica:
fare, saper fare, far sapere;
l’ intendo nel coinvolgere la cittadinanza ai nostri services;
in ordine di tempo in Autunno promuoveremo un pubblico Convegno per la presentazione alla Città di Rimini del Volume a cura della redazione della rivista Ariminum sui 600 anni dalla nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta ;
in Ottobre consegneremo il Service ad una Scuola Media Superiore di Rimini con pubblica cerimonia per coinvolgere al ns. fianco i rotaractiani che in quanto tali sono già aspiranti rotariani per il passaggio di consegne generazionale. Il Rotaract, da Progetto del Rotary, ne è diventato partner. La mia origine, come impegno nel Club Service è iniziata proprio col Rotaract Club al quale per motivi di delega ma soprattutto per affetto, tengo in modo particolare. Chiederò al ns. delegato, Nicola Palloni, di comunicarmi le iniziative, i progetti dei ns. giovani per poterli sempre coinvolgere e possibilmente biunivocamente collaborare con loro. Ed insieme ricorderemo i 50 anni di fondazione dei Rotaract nato nel North Charlotte nella Carolina del Nord il 13 marzo 1968.
Ricorderemo il 65° anno di fondazione del ns. Club Rotary che ricevette l’iscrizione alla Rotary International il 18.03.1953 e nel prossimo mese di maggio, come preannunciato dal Prof. Masini, anche i 25 anni della nascita della ns. rivista di storia e cultura Ariminum.
Non autoreferenzialità fini a se stesse bensì considerare tali celebrazioni dal punto di vista della tradizione intesa, come scriveva Gustav Mahaler musicista boemo, come custodia del fuoco non come adorazione delle sue ceneri ricordando il sempre ns. motto internazionale SERVICE ABOVE SELF (servizio al di sopra dell’interesse personale).
Sono in fase di realizzazione anche altre due pubbliche manifestazioni per il secondo semestre dell’anno rotariano ancòra in fase di organizzazione.
Certo, le cose da fare saranno tante, gli ambiti d’intervento numerosi e diversificati. Alcune iniziative come anticipatoVi sommariamente, sono già ben focalizzate, altre lo saranno nei prossimi mesi. Con il coinvolgimento di Voi tutti, delle nostre famiglie dei giovani amici del Rotaract delle amiche dell’Innerwheel e perché no, col sostegno delle Istituzioni, ogni nostra azione sarà più incisiva con maggior cassa di risonanza.
Sarà importante, direi necessario, lavorare con impegno correttezza, senza protagonismo,
fieri dei nostri progetti,
fieri del nostro distintivo, dietro il quale si apre il nostro mondo ideale e del fare.
Viviamo questo imminente anno ai nastri di partenza con entusiasmo, viviamolo con gioia ; ecco realizzato il motto di quest’anno – ENTUSIASMO CON GIOIA – . Entusiasmo, per rafforzare il sentimento di gioia che altro non è che un’intensa e piacevole emozione che si prova, quando un fine perseguito viene raggiunto.
Siamo ottimisti perché raggiungeremo i nostri obbiettivi dei services.
Questa sera sono particolarmente grato ai molti amici che presenziando mi hanno voluto onorare per condividere i valori rotariani e di amicizia all’inizio del mio servizio annuale. Grazie al Signor Prefetto di Forlì Cesena Dott. Fulvio Rocco De Marinis insieme alla Sig.ra Carla che simbolicamente rappresenta, al massimo livello, la mia terra natia che per ironia della sorte, è quella di Forum Popilii vicino al Cittadone.
Vedo con piacere il prof.avv. Italo Giorgio Minguzzi col quale ho condiviso la charter del Rotaract Club di Ravenna il 28 aprile del 1984, e la presidenza di un Rotary Club durante il Suo anno di Governatorato nel 2005-2006. In particolare ringrazio per la presenza ed il sostegno la sig.ra Miriam Castagnoli con la figlia Ester, amica dai tempi del Rotaract . Tra l’altro Ester dal 1° Luglio diventerà il Pres.Incoming del Rotary Club di Cesena. Ed allora con riconoscenza per i valori etici e rotariani trasmessimi e per la loro gradita partecipazione voglio ricordare il Prof. Pietro Castagnoli ns. Past Governor nel 1983-1984 insigne umanista e filosofo, mio punto di riferimento e Maestro di Rotary e di vita, cui ci ha unito, bontà Sua, la stima e la filià che ha un allievo nei confronti del Suo docente di riferimento o come scriveva Omèro, del Suo Mèntore.
Mi piace ricordare una frase del Prof. Castagnoli che, affrontando il tema delle culture ed in particolare rifacendosi a quella, molto discussa, degli Stati Uniti, ebbe a scrivere in un suo intervento al Congresso per il Centenario del Rotary International “Noi europei finora abbiamo sottovalutato questa cultura. La riteniamo pragmatica, rivolta alla pratica, all’azione, che guarda ai risultati, al successo. Oggi, la domanda dei pragmatisti ( e dei decostruzionisti americani che si rifanno alla Genealogia della morale di Nietzsche ) è: Quale “uso” dobbiamo fare di questa cultura? ”. Dagli scritti di Paul Harris trapelano citazioni “vissute” e meditate sul banco dell’esperienza personale di scritti di molti autori, in particolare dal Walt Withman di Foglie d’erba, la Bibbia della poesia americana, per il suo amore della natura e per il suo slancio nell’affrontare la vita”. Sono parole che dimostrano come il Prof. Castagnoli, grandissimo estimatore di Francesco Barone e della sua “filosofia delle macchine” sapesse calarsi nella modernità senza perdere il valore della grande cultura europea.
Per finire, permettetemi una nota squisitamente personale ed intima rivolta a mio papà che mi ha fatto conoscere ed amare da bambino la bella Città di Rimini e che mai si sarebbe immaginato una cosa del genere.
Grazie dal Vs. Giangi e BUON ROTARY A TUTTI VOI.