Mercoledì 08 Novembre 2017 – Festa delle Forze Armate

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La tradizionale Festa delle Forze Armate, in interclub con Rotary Rimini Riviera, si è svolta mercoledì 8 Novembre presso il Grand Hotel di Rimini alla presenza delle principali autorità militari del nostro territorio con un relatore di grande levatura. In un’atmosfera sobria, dopo l’ascolto dell’Inno Nazionale, i Presidenti Riguzzi e Menghi Sartorio hanno introdotto ad una platea rotariana particolarmente numerosa il Capo di Gabinetto del Ministero della Difesa, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, autore di una relazione estremamente articolata, ma allo stesso tempo lucida e sintetica, dedicata all’approfondimento della tematica degli impegni attuali e futuri delle nostre Forze Armate sia in ambito europeo che in ambito NATO ed internazionale.
Questo è il notevole curriculum del Generale Alberto Rosso, direttamente estrapolato dal sito del Ministero della Difesa. Nato a Genova il 29 settembre 1959, si è arruolato in Aeronautica Militare nel 1978, con il Corso Urano 3°, di cui è “sciabola d’onore”. Brevettato pilota militare negli Stati Uniti nel 1983, ha speso la maggior parte della sua attività operativa quale pilota della Difesa Aerea. Nel maggio 1984 viene assegnato al 4° Stormo, dove comanda il IX Gruppo Caccia dal 1994 al 1995 su velivolo F 104. Nel 1996 è assegnato allo Stato Maggiore Aeronautica dove rimane sino al 2002 ricoprendo vari incarichi nei settori operazioni, politica militare, pianificazione generale e finanziaria. Nel giugno del 2002 assume l’incarico di Comandante del 4° Stormo, che mantiene sino al luglio 2004, assieme all’incarico di Direttore del 4° RMV. Assegnato allo Stato Maggiore Difesa – 3° Reparto ricopre tra il 2004 e il 2007 l’incarico di Capo Ufficio Politica delle Alleanze e successivamente quello di Vice Capo Reparto, fino a marzo 2010. Successivamente, viene trasferito al Comando Logistico AM dove assume l’incarico di Capo di Stato Maggiore. Nel periodo giugno 2011- settembre 2013 svolge l’incarico di Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica e viene promosso Generale di Divisione Aerea il 30 aprile 2013. Nel settembre 2013 ricopre l’incarico di Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore Difesa, nel luglio 2015 viene nominato Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Promosso Generale di Squadra Aerea il 4 febbraio 2016, nel giugno dello stesso anno assume l’incarico di Capo di Gabinetto in sede vacante, per poi il 9 gennaio 2017 essere nominato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. È insignito delle seguenti onorificenze: Commendatore O.M.R.I., Croce d’oro di anzianità di servizio, Medaglia d’oro per lunga navigazione aerea, Medaglia NATO per le operazioni sulla ex Yugoslavia, Medaglia NATO per le operazioni in Kosovo, Cavaliere dell’ordine equestre vaticano di S.Gregorio Magno, Medaglia per meriti di servizio della Repubblica di Albania, Ufficiale dell’Ordine Nazionale del Merito della Repubblica Francese, Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare.
Ha al suo attivo circa 3000 ore di volo, prevalentemente su velivoli monoposto da caccia e di queste oltre 2000 sull’F104, abilitato sui velivoli: EF 2000, F104 (tutte le versioni), SIAI 260, SIAI 208, T 37, T 38, MB 326, MB 339, Fiat G 91, AB 212 (elicottero), Twin Astir (aliante). Il Generale Rosso ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Militari Aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli, è sposato con la signora Flavia ed ha due figli, Federica ed Enrico.
La serata si trasforma in un’occasione per fare il punto sugli impegni internazionali delle nostre Forze Armate, ma anche sul notevole contributo delle stesse nei confronti di operazioni di soccorso e supporto alla Protezione Civile in ambito delle numerose calamità naturali che hanno recentemente martoriato la nostra nazione, nonché le funzioni di presidio a tutela della cittadinanza in supporto alle forze di polizia locali. Una nota di particolare orgoglio per la grande credibilità ed apprezzamento che i militari italiani hanno saputo conquistare presso le popolazioni di territori a forte instabilità politica, ove spesso sono risultati fondamentali per evitare escalations di violenza.
Una nota dolorosa nel rappresentare le notevoli difficoltà alla nascita di una effettiva forza militare unica di difesa europea, principalmente dovute alla scarsa propensione di ciascun paese a rinunciare ad un pezzo della propria sovranità. Un problema serio che coinvolge ampi aspetti di sviluppo economico determina l’impossibilità di instaurarsi di sinergie che sarebbero fondamentali per ridurre i costi ed aumentare l’efficienza dell’apparato di difesa di tutti i paesi dell’Europa.