21 Aprile 2026 – “L’uomo ha paura del tempo, ma il tempo ha paura delle piramidi”. Il fascino della Civiltà Egizia.

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Martedì 21 aprile, presso l’Hotel Imperiale Rimini, si è svolta una partecipata riunione conviviale in Interclub che ha visto riuniti i Rotary Club Rimini, Rimini Riviera, Novafeltria e Alto Montefeltro, insieme all’Inner Wheel Club Rimini e Riviera.  

Protagonista della serata è stato il Dott. Paolo Pasini, Past District Governor e socio del Rotary Club Rimini, che ha proposto una relazione di elevato profilo culturale dedicata a una delle civiltà più affascinanti e longeve della storia 

Il titolo dell’incontro, tratto da un suggestivo proverbio arabo – “L’uomo ha paura del tempo, ma il tempo ha paura delle piramidi” – ha offerto fin da subito una chiave di lettura profonda e coinvolgente, introducendo il tema centrale del rapporto tra l’uomo, il tempo e il desiderio di eternità.

Nel corso della sua esposizione, il relatore ha guidato i presenti in un percorso ricco e articolato, capace di intrecciare storia, cultura e immaginario collettivo. Il Dott. Pasini ha evidenziato come la civiltà egizia continui ancora oggi a esercitare un fascino universale, capace di attraversare epoche e culture.

Particolare attenzione è stata dedicata:

  • al significato simbolico delle piramidi, autentico emblema di potere e tensione verso l’immortalità;
  • al profondo legame tra religione e vita quotidiana, fondato su una visione dell’esistenza proiettata nell’aldilà;
  • alla straordinaria capacità degli Egizi di lasciare testimonianze durature nel tempo attraverso architettura, arte e ritualità.

Nel suo intervento, il Dott. Pasini – profondo conoscitore della civiltà egizia – ha saputo coniugare rigore storico e capacità narrativa, offrendo ai presenti spunti di riflessione di grande attualità. In un’epoca caratterizzata da velocità e continuo cambiamento, la civiltà egizia emerge infatti come simbolo di stabilità e continuità, capace di interrogare il nostro rapporto con il tempo e a memoria.

La serata si è conclusa con un  momento di confronto, durante il quale i presenti hanno potuto dialogare con il relatore, approfondendo i temi trattati e condividendo ulteriori riflessioni.

Un incontro di grande valore culturale, che ha confermato ancora una volta il ruolo del Rotary come luogo privilegiato di scambio, crescita e apertura verso le grandi questioni della storia e dell’uomo.