Serata di grande interesse storico-culturale e rilassante allo stesso tempo. Non poteva essere diversamente con i racconti del prof. Giovanni Rimondini, con una guida d’eccezione quale il sig. Vincenzo Colaci, Guardiano del Faro di Rimini e con la competenza dell’arch. Roberto Ricci. Un evento, peraltro, con la partecipazione di un’ ospite di eccezione: l’arch. Simona Bonini.
La serata, caratterizzata da un romantico rosso tramonto sulla darsena, si è aperta con la visita del faro di Rimini, che negli anni è diventato un piccolo museo della marineria riminese, con le note storiche di Giovanni Rimondini


e le spiegazioni tecniche di Vincenzo Colaci, autore peraltro del libro “Il Faro nel Cuore“, che testimonia l’amore per quello che oggi è un monumento della nostra città.

Una torre di venticinque metri che dal diciottesimo secolo domina il porto canale,

dalla quale è possibile ammirare uno dei più affascinanti panorami della città.

Grande entusiasmo dei visitatori e dei tanti figli e nipotini dei soci del Rotary Club Rimini presenti per l’esclusiva occasione, che hanno affrontato con stoica abnegazione le innumerevoli e ripide rampe di scale in pietra di San Marino che dal livello della banchina conducono fino alla magica lanterna sommitale.

La serata è poi proseguita al ristorante della Casina del Bosco del Porto



dove l’arch. Roberto Ricci ha illustrato il progetto di service del restauro dell’antico idrometro o mareometro del faro. Un progetto tanto caro al compianto socio Norberto Bonini, ricordato dalla figlia Simona, graditissima ospite del Club. Un progetto iniziato dallo stesso Norberto e perfezionato dall’arch. Roberto Ricci che prevede il pieno recupero e la valorizzazione del piccolo monumento oggi calpestato e reso irriconoscibile dall’indifferenza, dall’incuria e dal tempo.


Una serata speciale, con un tocco di magia, grazie alla disponibilità di chi ci ha ospitato e di chi ha saputo descrivere con grande amore il nostro faro.

