Il Club

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Correva l’anno 1953, la XXIX annata dalla ammissione al “Rotary Internazionale” del primo Club d’Italia, quello della Città di Milano, quando il “Bollettino” di Marzo dell’87° Distretto del “Rotary Internazionale”, che all’epoca riuniva i Club Rotary d’Italia, annunciava trionfalmente la nascita del Rotary Club Rimini.

 

Il Club è stato fondato Giovedì 29 gennaio 1953 in Rimini ed è entrato a far parte del Rotary International il 23 Marzo 1953.

Siamo negli anni della rinascita della Città di Rimini dopo i terribili bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nel solco del DNA rotariano, originatosi negli Stati Uniti, la nascita del Club di Rimini si colloca dunque nell’immediato dopoguerra su tradizioni liberali ed antidiscriminatorie, fortemente sostenute dagli americani. I soci fondatori furono assistiti direttamente dal Generale Giacomo Zanussi, che nel 1945 fu alla testa del gruppo di combattimento “Cremona” che assieme alle truppe alleate entrò in Venezia e che, al termine delle ostilità, partecipò attivamente alla nascita di numerosi sodalizi rotariani. L’idea di dar vita a Rimini a un club del Rotary International fu dell’avvocato Nino Monti del Rotary Club di Forlì. Nell’estate del 1952 il professionista prese contatti con i colleghi riminesi Livio Minguzzi e Mario Montanari sollecitandoli a iniziare l’iter per la creazione del sodalizio. I due, entusiasti della proposta, dopo aver studiato a fondo lo Statuto del Rotary assimilandone i contenuti, il 30 Settembre spedivano una lettera di “convocazione” a 30 persone “di indiscussa probità e di alto valore scientifico e professionale”. Oggetto della missiva era, naturalmente, la costituzione di un club rotariano. L’invito ebbe successo: all’appello aderirono in 24. Il gruppo, trainato dai due promotori, iniziava subito una frenetica serie di incontri per approfondire significati, obiettivi e “quadri” della futura associazione.

Il 29 gennaio 1953, esauriti i “preliminari”, alla presenza del Governatore dell’87° Distretto, ingegnere Cesare Chiodi, e di un drappello di rotariani appartenenti a vari club italiani, veniva ufficialmente varato il Rotary Club Rimini. Presidente era eletto il prof. Enea Suzzi-Valli, segretario l’avv. Livio Minguzzi. Il 25 Aprile di quell’anno, durante l’assemblea a Montecatini, i 26 soci-fondatori ricevevano la “Carta fondamentale” del Club.

Con quel documento il Rotary Club Rimini iniziava a muovere i suoi primi passi all’interno del Distretto Unico Italiano (87°). Col tempo il Distretto si sarebbe suddiviso e il club sarebbe passato prima a quello delle Tre Venezie, Emilia Romagna (186°), poi a quello della Toscana ed Emilia Romagna (207° e 2070°), per poi confluire, nel 2013-2014, nel Distretto 2072, con peculiare carattere di internazionalità, in quanto comprensivo dei Rotary Club italiani dell’Emilia Romagna (tranne Piacenza) e di quello della Repubblica di San Marino.

In ricordo di quel memorabile Giovedì 29 Gennaio 1953, il Club ancora oggi, trascorsi svariati decenni, rinnova le proprie tradizioni riunendosi il Giovedì.